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Gli strumenti del mestiere
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Banda musicale
Si definisce banda musicale un'orchestra priva degli strumenti ad arco, formata quindi esclusivamente da fiati e percussioni.
L'assenza degli archi è compensata dall'impiego di strumenti a fiato normalmente estranei all'orchestra sinfonica, come i flicorni, o dall'uso massiccio di strumenti a fiato costruiti in diversi "tagli", come vari tipi di clarinetto e di sassofono.
Ormai il concetto di "banda" come insieme di fiati non professionale, legato quindi alla musica amatoriale, non è più accettabile, merito degli apporti della musica americana e dell'atteggiamento professionale delle nuove generazioni di musicisti a fiato. Si può dunque ormai affermare che esistano due tipologie di orchestra: quella "tradizionale" e quella "per fiati". Del resto, nei conservatori è da molto tempo possibile conseguire il diploma in Strumentazione per banda.
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Banda da parata

UCLA Marching Band - Palo Alto USA
Formazione caratterizzata esclusivamente da strumenti (aerofoni e a percussione) tali da rendere possibile l'esecuzione musicale durante la marcia. Agli strumenti aerofoni (ottavini, flauti, fagotti, clarinetti, oboi, sassofoni, trombe, tromboni, flicorni, sousafoni) si aggiungono quelli a percussioni (tamburo militare, grancassa, piatti e triangolo). La marching band è una banda da parata caratterizzata da un alto livello tecnico, da un ricercato stile di marcia e dalla costruzione di uno spettacolo. |
Banda da concerto
(Orchestra a fiati, o Banda Sinfonica)

La Banda dell'Arma dei Carabinieri
È una formazione che accanto agli strumenti propri della banda da parata ne vede schierati altri impossibili da trasportare durante le marce.
Per ovviare alla mancanza in alcune sezioni di timbri "morbidi", il contrabbasso a corde e persino il basso elettrico possono affiancare i bassi tuba) e il violoncello gli euphonium. Gli strumenti difficilmente "portabili": le doppie ance (oboe, corno inglese, fagotto) e il clarinetto basso o addirittura l'arpa.
L'integrazione principale è, indiscutibilmente, nella sezione percussioni con tastiere (pianoforte, celesta, glockenspiel, xilofono, vibrafono, marimba, campane tubolari), timpani, batteria e un'infinita scelta di effetti, accessori, "rumori" e percussioni africane, latino-americane, orientali. Recentemente, alcune bande hanno introdotto strumenti inusuali, quali chitarra (acustica o elettrica) e tastiere elettroniche.
Tale complesso rende possibile l'esecuzione di un repertorio decisamente variegato che può spaziare dalle tradizionali marce alle sinfonie d'opera, passando per il pop, il jazz, il funk, il blues e il rock, per arrivare alle grandi composizioni originali per organico bandistico. Frequente è l'unione della banda con complessi corali e con cantanti solisti.
La banda sinfonica ha origini piuttosto recenti (IX/XX secolo). Banda sinfonica di eccellenza è la banda dell'Arma dei Carabinieri. La Banda più antica d'Italia è la Banda Comunale di Poggio Mirteto - Nazionale Garibaldina - Fondata nel 1592 che, per la partecipazione alle battaglie di Monterotondo e Mentana, in occasione del centenario, fu insignita in Mentana del nome di Nazionale Garibaldina. |
Fanfara

La Fanfara dei Bersaglieri - Italia
Sono dette fanfare le formazioni bandistiche da parata composte esclusivamente da ottoni (come la celebre Fanfara dei Bersaglieri). Nella nomenclatura internazionale, la fanfara è invece una formazione analoga alla banda propriamente detta, dove però i clarinetti sono sostituiti dai flicorni soprani ed i flauti/oboi dal sassofono soprano. |
Banda di ottoni
(Brassband)

Winona Brassband - USA
È una formazione bandistica da concerto composta esclusivamente da ottoni e percussioni.
Una sua variante moderna è la powerbrass, formazione bandistica composta esclusivamente da ottoni e percussioni. È una derivazione delle formazioni di carnevale Svizzere dette "Guggenmusik". Formazione composta in linea di massima da: 4-6 bassi tuba o susafoni, 10 tromboni a coulis se suddivisi in 3 voci, 10 trombe anch'esse suddivise in 3 voci, 4-6 flicorni baritoni.
Per quanto riguarda le percussioni la formazione-tipo è composta da 4-6 grancasse, 4-6 batterie e possono esserci anche dei percussionisti con piccoli strumenti vari.
Le particolarità di questi gruppi sono che al momento sono limitate alla Svizzera ed alla Germania, il repertorio è tratto dalla musica moderna e pop-rock dagli anni '70 in avanti. I brani in genere sono arrangiati dai direttori stessi (non vi sono ancora compositori e arrangiatori in questo settore). |
La letteratura bandistica
La tradizione bandistica italiana ha goduto del favore di molti tra i nomi più famosi dell'Ottocento musicale italiano, come Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli e Pietro Mascagni, autori che hanno ricoperto il ruolo di maestro di banda e hanno composto per banda.
La banda ha avuto un ruolo importante anche nella storia dell'opera, soprattutto a partire dall'Ottocento, talvolta presente sulla scena (La gazza ladra) ma più spesso impiegata come seconda orchestra dietro le quinte, con effetto di musica di scena. All'epoca di Verdi la prassi era di scrivere i passi operistici per banda su due pentagrammi, senza strumentazione. La distribuzione delle parti spettava al maestro di banda.
Ma l'indiscusso merito della lenta trasformazione delle bande italiane va ad Alessandro Vessella (nato ad Alife, Caserta nel 1860), direttore della banda comunale di Roma dal 1885 al 1921, autore di un importantissimo testo di strumentazione e geniale innovatore dell'organico bandistico.
L'evoluzione delle bande musicale è stata anche determinata da quegli autori che hanno il merito di aver dedicato il loro talento artistico principalmente alla scrittura bandistica come Massimo Boario (Murisengo 29/9/1880, Torino 2/8/1956) autore di 580 opere. Più recentemente, fra i numerosi musicisti che si sono cimentati nella scrittura per banda troviamo anche compositori colti e anche d'avanguardia come Arnold Schoenberg, Charles Ives, Darius Milhaud, Paul Hindemith, Ralph Vaughan-Williams, Samuel Barber, Gustav Holst e nomi di altrettanto valore ma di inferiore notorietà, quali ad esempio Alfred Reed.
In Italia, sviluppi rilevanti nel modo di concepire la composizione per banda si sono avuti nel corso della seconda metà del Novecento, grazie all'arrivo di un nuovo repertorio, per merito di alcune case editrici olandesi e americane. La maggior parte dei compositori contemporanei di brani orgionali per banda proviene infatti da questi due paesi, oltre che dal Belgio e dall' Italia.
I principali sono o sono stati Alfred Reed, Jan Van der Roost, Roland Kernen, Henk van Lijnschooten, Philip Sparke, Bert Appermont, Jacob de Haan, André Waignein. Nel nostro paese ricordiamo Giovanni Orsomando, Giovanni Ligasacchi, Carlo Pirola, Gastone Lottieri, Lorenzo Della Fonte ed altri.
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