Verdi ha circondato quasi di leggenda la composizione di quest’opera: amareggiato per un insuccesso precedente, il musicista aveva deciso di non occuparsi mai più di teatro ma l’impresario della Scala, Bartolomeo Morelli, lo costrinse con la forza a prendere in considerazione il libretto del Nabucco.
Gettandolo sul tavolo senza alcuna intenzione di leggerlo, il libretto dell’opera si aprì a una pagina che Verdi lesse distrattamente: era il coro “Va’ pensiero sull’ali dorate” e il musicista, colpito all’improvviso dalla situazione degli Ebrei, che sembrava richiamare quella dell’Italia percorsa dai fremiti risorgimentali, fu ripreso dall’entusiasmo e si buttò con foga nella composizione dell’opera.
La prima rappresentazione di Nabucco avvenne nel 1842 al Teatro alla Scala di Milano ed ebbe un successo clamoroso. |