Il maestro Giovanni Orsomando nacque a Casapullo (Caserta), studiò composizione e direzione d’orchestra e fu un virtuoso clarinettista studiando con i solisti dell'Orchestra del San Carlo di Napoli.
Come compositore contribuì allo sviluppo della Marcia Sinfonica, una forma di composizione che diventerà famosa in tutto il mondo.
A differenza della marcia ordinaria, la marcia sinfonica si scrive in tempo di 4/4, ha andamento più lento e durata maggiore.
Ma è soprattutto il contenuto che distingue un tipo di marcia dall’altra: quella sinfonica denota costantemente una volontà di inserire nella semplice ed accessibile forma della marcia elementi tipici della musica colta.
Ecco così abbinati in un ritmo semplice e regolare il melodizzare tipico della musica operistica, il fascino del virtuosismo (nei passi dei clarinetti), gli effetti strumentali di una orchestra ed un’armonia ricca di situazioni non consuete.
A proposito di quest’ultimo elemento è da evidenziare l’influenza della musica di Wagner, che all’epoca rappresentava la via della “nuova musica”.